Il
comitato direttivo degli interisti leninisti ha deciso all'unanimità
di cogliere l'opportunità offerta dal concorso indetto da Domus per
la fruizione del Ryugyong Hotel di Pyongyang.
La crescente domanda di interleninismo che viene dai popoli asiatici
pare infatti poter trovare una prima seppur parziale risposta nella ospitalità
che tale edificio potrebbe dare all'idea interleninista e alle masse che la
condividono. Le 3000 camere previste basterebbero appena ad ospitare
gli uffici necessari per accogliere gli studiosi e le operatrici telefoniche
incaricate di rispondere alle numerose domande che quotidianamente vengono
dalle popolazioni asiatiche e che oggi trovano risposta nel servizio offerto
dalla storica, ma distante, sede ravennate del club. E questo non può
bastare vista la mole di lavoro che le richieste asiatiche impongono, se infatti
per le tradizionali cene a base di vino rosso che vengono consumate sulla
riviera romagnola gli spazi paiono opportuni e bastanti alle nostre latitudini,
per ospitare le migliaia di operatrici telefoniche e la segreteria operativa
che può accompagnare nella pratica interleninista le masse asiatiche
e' necessario iniziare a mettere un piede in quel continente per essere più
vicini e più pronti nel corrispondere alle attese che, come fiume impetuoso,
salgono a noi.
L'occasione coreana va quindi vista come il consolidamento della proiezione
delle attività del club al livello internazionale , capace come e'
di ampliare l'esperienza avviata in Chiapas con il subcomandante
Marcos. Se nel continente americano saremo con la squadra che incontrera'
la formazione del subcomandante nella quiete dell'incontaminata natura messicana,
qui dall'alto dei 330 m. dell'edificio che con i suoi 105 piani
di altezza torreggia nel contesto urbano, proponiamo con il nostro intervento
progettuale che alla immagine avveniristica e fantascientifica dell' edificio
si contrapponga il pragmatismo della proposta delle sede degli Interisti-Leninisti,
regno della giustizia sociale e sportiva, che farà attribuire a questo
edificio il ruolo di "centralità", di polo attrattore; in
coerenza con il modello "polinucleare" tipico della "città
socialista" e riproposto nella capitale nord-coreana.
La presenza dell'immagine dei padri sulla facciata dà continuità
alle immagini storiche e celebrative che si incontrano lungo gli spazi pubblici,
e quindi ovunque.
Come gli altri edifici monumentali della città anche la sede degli
Interisti-Leninisti illuminerebbe l'oscurità con la proiezione
di importanti scene che documentano fatti che hanno segnato la storia dello
sport e che potrebbero essere ammirate anche oltre i confini nazionali, faro
additato nella notte da chi ancora non può vivere nella serena quiete
nordcoreana.
Per completare l'opera sarebbe infine necessario trasferire altrove gli edifici
più prossimi all'Hotel per far posto ad una decina di campi da calcio
che potrebbero essere utilizzati sia per lo svago dei collaboratori del club
sia per le dimostrazioni pratiche che si renderà necessario impartire
all'aperto, dopo le lezioni teoriche che si potranno tenere nella sala conferenze
da 4000 posti di cui l'hotel già dispone. Adeguata pare, infine,
l'ospitalità dei 7 ristoranti che completano la struttura nordcoreana
rendendola la sede ideale per i nostri iscritti che, come noto, a tavola concludono
ogni momento di lavoro